sabato 8 settembre 2007

La prima




LESSAGE “PAROLE D’AMORE”

Chi l’avrebbe mai detto che un gruppo di ragazzi avrebbe tirato su uno spettacolo originale di musica, danza, poesia, teatro sperimentale, enogastronomia in una cornice unica di scenografie video innovative. Lo spettacolo del 7 settembre al Chiostro di S. Francesco di Sorrento è stato un successo. Di pubblico e di gusto. Un’ora in compagnia dell’arte, accompagnati dalla chitarra di Michele De Simone, dalla struggente e magnetica performance di danza di Francesca Scannapieco, e dai dialoghi di Rita Gargiulo e Antonio D’Aniello, dalla leggerezza delle pennellate di Carmela Guidone: il tutto condito dalle tenere poesie di Domenico Palumbo e dall’atmosfera unica di scenografie video di Federico Cinque e Alfonso De Gregorio. Così commenta Armando Cicirelli, il giovane ideatore della manifestazione: “Devo ringraziare tutti: è stata una scommessa, e l’abbiamo vinta. Con questa manifestazione abbiamo voluto non solo emozionare il pubblico, ma proporre anche qualcosa di innovativo: abbiamo chiamato “Lessage” questa forma unica in cui tutte le arti si completano a vicenda, riuscendo così a dar voce ai silenzi di ognuna. Siamo contentissimi della riuscita dello spettacolo e dell’entusiasmo del pubblico. Un appuntamento da ripetere? Perché no!”

giovedì 30 agosto 2007

Che cos'è il Lessage



Il '''Lessage''', dalla radice del verbo greco [λεγ, λεξ di lègo], vuol essere questo, un momento in cui tutte le Arti si completano tra loro, in una commistione di codici e stili che descriva i complessi rapporti che legano un Autore e il suo Lettore.

Il termine, creato da '''Domenico Palumbo''', trova esplicazione nel di lui aforisma: ''Quando l’Arte incontra i propri silenzi, è l’anima di ogni uomo-lettore a dover parlare.''

Ecco le sue caratteristiche principali:

il tentativo di rappresentare il silenzio delle Arti per la propria impossibilità interna di poter esprimere completamente se stesse, attraverso l'utilizzo di stili e linguaggi propri di altre arti.

l'eliminazione dello spazio artistico: in scena c'è la proizione dell'autore e del suo lettore

il passaggio dall'avere forma all'essere forma, attraverso le interpretazioni

l'ambiguità di significato, con la conseguenza intercambiabilità delle rappresentazioni

la capacità che ha l'Arte di poter parlare di se stessa attraverso il lettore e non l'autore.

Come Godel con i suoi Teoremi di incompletezza ha dimostrato e Fellini con 8 e 1/2, Dalì con il suo "Dalì di spalle che dipinge Gala di spalle", Escher con le sue "Mani", Pirandello con "Sei personaggi in cerca d'autore", John Cage con " 4'33'' ", Yves Klein con le sue "Tele monocrome", hanno rappresentato l'arte che si interroga su se stessa, così il Lessage vuol parlare di ciò di cui non si può parlare con un sistema formale utilizzando assiomi di un altro. Alla stessa stregua dell'utilizzo di metafore nel descrivere fenomeni scientifici, come accade nell'espressione "la nube di elettroni" ove si descrive il movimento degli elettroni intorno ad un nucleo, così si chiede aiuto ai codici espressivi delle altre arti per descrivere uno stesso messaggio.

Tuttavia questo nuovo sistema formale manterrebbe la sua incompletezza se non fosse affidato al lettore quella possibile interpretazione del linguaggio che rende veri certi messaggi a dispetto di altri.